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Zimbabwe: la piazza si riaccende, questa volta contro il caro benzina e il nuovo governo

    di  .  Scritto  il  15 Gennaio 2019  alle  9:02.

Il raddoppio dei prezzi del carburante deciso dal governo di Emmerson Mnangagwa è stato accolto da proteste e violenze che hanno interessato la capitale Harare e Bulawayo, seconda città dello Zimbabwe.

Giustificando la misura, in un discorso trasmesso in televisione, il capo dello Stato ha sostenuto che nell’ambito delle iniziative intraprese per spingere in avanti l’economia è stato ritenuto necessario aumentare i prezzi della benzina.

Le proteste hanno trovato il sostegno del settore commerciale con molti negozi che hanno chiuso battenti accogliendo richieste in tal senso avanzate dai sindacati, in particolare dallo Zimbabwe Congress of Trade Unions, e dall’opposizione per una serrata di tre giorni.

Gli aumenti decisi dal governo hanno portato il costo della benzina da 1,24 dollari per litro a 3,31 dollari per litro; stesso discorso per il diesel passato da 1,36 a 3,11 dollari per litro.

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