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Francia: Macron fa la conta dei danni e si arma di carota e bastone

    di  .  Scritto  il  3 dicembre 2018  alle  7:00.

Dopo le proteste dell’1 dicembre per Parigi e la Francia, e per il governo di Emmanuel Macron è il momento di fare i conti. Non solo dei danni che i dimostranti scesi in piazza contro il carovita hanno causato, ma anche della profondità di un malessere sociale ed economico.

Appena tornato dal vertice del G20 a Buenos Aires, Macron ha fatto un giro a piedi per rendersi conto personalmente dell’entità dei danni, accompagnato dal ministro degli Interni Christophe Castaner e dal segretario di Stato Laurent Nunez.

Lungo la strada Macron ha incontrato chi lo ha applaudito ma anche chi lo ha contestato. Simbolo quasi di un Paese diviso.

Nella riunione di governo seguita nel pomeriggio, sono state prese misure di sicurezza per i prossimi giorni, è stata sottolineata l’importanza che la giustizia faccia il suo corso, ma è stata aperta anche una porta di dialogo con le forze del parlamento e con i rappresentanti dei manifestanti.

Intanto, circolano i primi bilanci: 682 persone interrogate solo nella giornata di sabato – di cui 412 a Parigi – e 630 persone in custodia cautelare; 263 persone ferite tra cui 81 membri delle forze dell’ordine. E tre persone che hanno perso la vita dall’inizio delle proteste.

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