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Italia seconda per impegno sulla trasparenza finanziaria in materia di sviluppo

    di  .  Scritto  il  19 settembre 2018  alle  7:00.

L’Italia si è posizionata seconda su 27 Paesi a economia avanzata per quel che riguarda l’impegno a rispettare le normative sulla trasparenza degli investimenti internazionali nei Paesi in via di sviluppo.

E’ quel che emerge scorrendo l’Indice sull’impegno allo sviluppo diffuso oggi dal Centro per lo sviluppo globale, Center for Global Development (CGD), un think tank statunitense considerato tra i dieci più influenti al mondo.

L’Indice sull’impegno allo sviluppo (Commitment to Development Index) analizza lo sforzo dei 27 Paesi più ricchi del mondo nel contesto della cooperazione internazionale prendendo in considerazione copre sette aree politiche distinte: aiuti allo sviluppo, finanza, tecnologia, ambiente, commercio, sicurezza, migrazioni. Nel complesso,

Al di là della buona prestazione nella componente finanziaria, l’Italia si è posizionata settima per quel che riguarda la componente ambientale mentre meno positivi sono i risultanti ottenuti in quella dei migranti (12° su 27), della sicurezza (13°), del commercio (18°), degli aiuti (19°) e della tecnologia (22°). Nel complesso, l’Italia occupa la 15° posizione.

L’Indice ha premiato quest’anno la Svezia, che ha superato la Danimarca mentre Finlandia e Germania occupano il terzo posto a pari merito come migliori Paesi giudicati più virtuosi.

Per assegnare i punteggi ai diversi Paesi il Centro per lo sviluppo globale ha analizzato migliaia di dati utilizzando oltre un centinaio di indicatori per misurare ogni componente e trovare una classifica generale. I Paesi vengono valutati come virtuosi se hanno una buona predisposizione per aiuti di qualità, trasparenza finanziaria, politiche di migrazione aperte ed efficaci che promuovono l’integrazione. Inoltre, guadagnano punteggio le nazioni che valorizzano i beni pubblici globali sostenendo la ricerca e lo sviluppo tecnologico, che tutelano l’ambiente e che contribuiscono alla sicurezza globale, favorendo la pace e vietando la vendita di armi alle nazioni povere e non democratiche.

In base a quel che viene segnalato, come gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile anche l’Indice sull’impegno allo sviluppo riconosce che il progresso dello sviluppo è olistico, ma mentre gli SDGs si concentrano sui risultati e su tutte le nazioni l’Indice evidenzia il ruolo di leva e influenza che le politiche dei paesi più ricchi possono avere.

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