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Caos in Nigeria: i servizi di intelligence bloccano il parlamento, poi interviene il governo

    di  .  Scritto  il  8 agosto 2018  alle  7:00.

Non è ancora chiaro quanto avvenuto ieri in Nigeria, dove alle prime ore del mattino uomini dei servizi di intelligence, armati e con il volto nascosto da un copricapo, hanno preso brevemente il controllo del Parlamento impedendo l’ingresso a parlamentari, impiegati e giornalisti.

La presidenza ha negato ogni coinvolgimento e il vice presidente Yemi Osinbajo – che sta facendo le veci del capo dello Stato Muhammadu Buhari attualmente in vacanza – ha costretto alle dimissioni il capo dei servizi di intelligence, Lawal Musa Daura.

In un comunicato, Osinbajo ha definito “la non autorizzata presa di controllo del complesso dell’Assemblea nazionale come una flagrante violazione dell’ordine costituzionale, dello stato di diritto e di tutte le accettabili nozioni della legge e dell’ordine”.

Diversi rappresentanti dell’opposizione bloccati all’esterno avevano accusato in precedenza la presidenza di voler lanciare una procedura di destituzione contro il presidente del Senato, e diverse erano state le condanne di un’azione che resta comunque ancora da chiarire.

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