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Gran Bretagna: governo assediato sul piano per la Brexit, defezioni e dubbi

    di  .  Scritto  il  10 luglio 2018  alle  7:00.

Si respira aria pesante a Londra dopo le dimissioni di due ministri chiave del governo, sostenitori della linea dura nelle trattative con l’Unione Europea per Brexit. Uno dopo l’altro hanno lasciato il ministro per la Brexit, David David, e il ministro degli Esteri, Boris Johnson.

Entrambi non hanno gradito le ultime scelte fatte dal governo guidato da Theresa May, che ha adottato a loro parere linee guida troppo soft nei confronti dei negoziati conclusivi con Bruxelles.

Johnson ha lasciato poche ore prima del discorso della May in parlamento sul nuovo piano per Brexit. Un’uscita di scena colta al volo dalle opposizioni per criticare la stessa May e che sicuramente non pone quest’ultima nella migliore delle condizioni.

Secondo alcuni osservatori gli ultimi sviluppi potrebbero far piombare l’esecutivo in una crisi dai contorni incerti.

La Gran Bretagna dovrebbe uscire fuori dall’Unione Europea il 29 marzo del 2019, ma le due parti non hanno ancora raggiunto un accordo completo sulle modalità di separazione e sulle modalità di partnership per il futuro.

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