Socialize

Libia: il conflitto si riapre a Ras Lanuf e Sidra, e il Paese ‘perde’ il petrolio

    di  .  Scritto  il  19 giugno 2018  alle  7:00.

La National Oil Company libica (Noc) ha definito “catastrofiche” le perdite in rimesse causate dagli attacchi contro i terminal petroliferi di Sidra e Ras Lanuf della scorsa settimana. A pesare sarebbe in particolare la distruzione di due depositi in quella che di fatto è la più importante zona industriale del Paese.

A confrontarsi, in quest’area nell’est della Libia anche nota come Crescente petrolifero, sono le truppe fedeli al generale Khalifa Haftar e gruppi armati vicini a Ibrahim Jadhran. Combattimenti sono stati segnalati ancora ieri.

Secondo la Noc, a essere colpita è stata la capacità di stoccaggio a Ras Lanuf, ridotta da 950.000 barili di greggio a 550.000. In una foto pubblicata sul proprio sito, la Noc ha mostrato una colonna di fumo salire dal terminal.

Per Jadhran, che fino al 2016 controllava questi stessi posti attraverso le Guardie delle installazioni petrolifere (Gip) si tratta comunque di un momento di rivalsa nei confronti di Haftar, che era riuscito a estrometterlo da un posto chiave per le sorti del Paese. A suo sostegno secondo fonti locali ci sarebbero anche gruppi di miliziani che in precedenza avevano operato a Bengasi contro lo stesso Haftar.

L’esercito nazionale libico di Haftar, che nel frattempo era impegnato in un’operazione a Derna, ha a sua volta avviato una controffensiva, ma secondo la Noc la ricostruzione dei siti di stoccaggio è un’operazione che potrebbe durare anche anni e che costerà alla Libia molto in termini di rimesse.

→  Stampa articolo (o crea PDF)
→  Condividi o invia per e-mail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *