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Rivoluzione Etiopia: annuncia riforme economiche e offre la pace agli eritrei

    di  .  Scritto  il  7 giugno 2018  alle  7:00.

L’Etiopia ha annunciato ieri una serie di aperture economiche senza precedenti che consentiranno l’ingresso dei privati, sia locali che internazionali, in una serie di settori strategici di cui l’amministrazione pubblica aveva finora mantenuto il totale monopolio. Ed è andata anche oltre sostenendo di voler accettare senza condizioni i termini della pace con l’Eritrea così come erano stati concordati in occasione della Conferenza di Algeri del 2000 e nel rispetto delle decisioni della Commissione Confini Eritrea-Etiopia.

Di fatto, se le promesse espresse dal nuovo governo guidato da Abiy Ahmed Ali saranno mantenute, si tratta di una vera e propria rivoluzione sia politica sia economica. D’altra parte, Addis Abeba rimanda in questo modo la palla ad Asmara che da sempre sostiene di avere ragione nella contesa territoriale che la oppone al potente vicino e che ha utilizzato questa argomentazione per mantenere un’impostazione militare molto netta al suo interno.

L’Etiopia, con i suoi 100 milioni di abitanti, è uno dei mercati più attraenti dell’intero continente africano, ma ha anche una delle economie più chiuse e controllate in Africa. La coalizione al potere dell’EPRDF, al potere dal 1991, ha sostenuto a lungo il coinvolgimento profondo dello stato nell’economia.

In una nota, però, lo stesso EPRDF spiega che l’Etiopia oggi ha bisogno di riforme economiche per sostenere una rapida crescita e incrementare le sue esportazioni.

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