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A un anno dall’embargo, il Qatar resiste, cresce e passa al contrattacco

    di  .  Scritto  il  4 giugno 2018  alle  7:00.

Nonostante proprio a giugno stia per passare l’anniversario dell’embargo economico disteso attorno al Qatar da alcuni Paesi arabi guidati dall’Arabia Saudita, il piccolo ma ricchissimo Stato della penisola arabica dovrebbe vedere la propria economia crescere del 3% nel corso del 2019. 

Il dato viene riferito da diverse fonti e sebbene ci siano differenze resta positivo. L’ottimismo sulle performance del Paese sono poi alimentate dai preparativi in corso per i Mondiali di calcio del 2022 che saranno ospitati proprio dal Qatar.

Secondo alcuni osservatori, l’embargo non ha di fatto intaccato le capacità del Qatar di spingere un’economia nazionale che oltre a essere legata alla ricchezza degli idrocarburi e allo stesso tempo sempre più globalizzata con interessi che spaziano in vari settori e che hanno radici in diverse zone del mondo.

Di recente Doha è poi passata al contrattacco vietando l’ingresso dei prodotti di quattro Paesi arabi: Arabia Saudita, Bahrain, Emirati Arabi Uniti ed Egitto. Il divieto sembra suggerire che il Qatar possa dunque fare a meno di prodotti di cui finora aveva autorizzato l’ingresso; ma secondo altri osservatori è anche un segnale di fiducia sulla propria posizione e sul fatto che ospitare una grande base americana sia una garanzia sufficiente anche da un punto di vista della sicurezza.

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