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Taiwan perde pezzi, dopo i dominicani anche il Burkina si avvicina alla Cina

    di  .  Scritto  il  25 maggio 2018  alle  7:00.

Il governo di Ouagadougou ha deciso di rompere le relazioni diplomatiche con Taiwan che a questo punto darà molto probabilmente sempre maggiore spazio alle sue relazioni con la Cina. La decisione sopraggiunge a due settimane circa da una decisione simile presa dalla Repubblica dominicana ed è stata denunciata dal presidente di Taiwan, Tsai Ing-wen, come un altro colpo “della diplomazia del dollaro” portata avanti da Pechino.

La notizia della rottura delle relazioni è stata annunciata dal ministro degli Affari esteri Alpha Barry il quale ricordando come i rapporti andavano avanti dal 1994 ha poi aggiunto “che l’evoluzione del mondo, le sfide socio-economiche attuali del nostro Paese e della nostra ragione ci hanno spinto a riconsiderare la nostra posizione”.

Ovviamente Pechino gongola anche perché con l’uscita del Burkina, soltanto il piccolo Swaziland dei 54 Paesi africani riconosce oggi Taiwan.

In totale, a livello globale, Taiwan è riconosciuta da 18 Paesi: tra questi ci sono Vaticano, Honduras, Guatemala, Kiribati e una serie di piccole isole Stato del Pacifico.

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