Socialize

Commercio internazionale: se il Kenya si mette contro il gigante cinese

    di  .  Scritto  il  17 maggio 2018  alle  6:00.

Il Kenya ha fatto sapere che non firmerà l’accordo di libero scambio che la Cina sta negoziando con gli Stati partner della Comunità dell’Africa orientale (EAC) dal 2016.

Lo riferiscono i media regionali, citando le parole del segretario al Commercio, Chris Kiptoo, il quale ha precisato che la decisione (che potrebbe innescare frizioni diplomatiche tra Nairobi e Pechino) è motivata con la necessità di proteggere il nascente settore manifatturiero del Kenya dall’essere sovrastato dai produttori cinesi più economici ed efficienti.

Il funzionario keniano ha sottolineato che l’attuale bilancia commerciale è fortemente a favore della Cina e l’accordo di libero scambio (FTA) in discussione avrebbe il solo risultato di inondare il mercato keniano di merci cinesi.

“La Cina conta già per il 25% del conto delle importazioni del Kenya nell’attuale struttura tariffaria che prevede zero, 10% e 25% rispettivamente per materie prime, beni intermedi e beni finali. Ciò significa che con un accordo di libero scambio la Cina otterrebbe una quota ancora maggiore del mercato keniano” ha detto Kiptoo.

Sono due anni che la Cina è impegnata a negoziare un accordo di libero scambio con l’EAC.

“La Cina rappresenta attualmente meno del due per cento delle nostre esportazioni: un accordo di libero scambio con la Cina potrebbe migliorare la nostra quota di esportazioni ma non in modo significativo, quello che vorremmo è un accordo commerciale preferenziale con la Cina sullo stille dell’AGOA che abbiamo con gli USA”, ha affermato Kiptoo.

→  Stampa articolo (o crea PDF)
→  Condividi o invia per e-mail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *