Socialize

Spagna/Paesi Baschi: l’Eta annuncia la sua fine, ma Rajoy promette l’applicazione della legge

    di  .  Scritto  il  4 maggio 2018  alle  6:00.

L’ETA, sigla del gruppo indipendentisca basco Euskadi Ta Askatasuna (Paese basco e libertà), ha diffuso una dichiarazione pubblica confermando la fine delle attività, confermando così lo smantellamento di tutte le sue strutture.

La dichiarazione finale (qui il testo in spagnolo) è stata letta a Ginevra al Centro Henry Dunant per il dialogo umanitario dal direttore dell’organizzazione non governativa David Harland in un’affollata conferenza stampa apertasi con un minuto di silenzio in memoria delle vittime della violenza.

Anticipata nei giorni scorsi dai media, la decisione dell’ETA di sospendere tutte le sue attività trova in questo modo conferma ufficiale da parte della stessa organizzazione sorta sul finire degli anni Cinquanta come movimento di resistenza alla repressione militare del generale Francisco Franco.

In base a quel che viene riportato dai media baschi, la scelta di sciogliere l’organizzazione è stata presa in seguito a un dibattito interno al quale avrebbero preso più di 3000 militanti che insieme hanno stabilito che “ETA non sarà più un agente che manifesterà posizioni politiche, promuoverà iniziative o si rivolgerà ad altri attori”, aggiungendo tuttavia che i suoi ormai ex-militanti “continueranno in altri ambiti la lotta per un Paese basco riunificato, indipendente, socialista, di lingua basca e anti-patriarcale, ciascuno con i mezzi che riterrà più opportuni”.

L’ETA aveva già annunciato nel 2011 la fine della lotta armata, che nel corso dei 60 anni di esistenza dell’organizzazione ha causato l’uccisione di circa 850 persone, in larga parte politici, magistrati e poliziotti.

Pronta la risposta del primo ministro spagnolo, Mariano Rajoy, il quale ha affermato che nonostante la decisione dell’ETA di smantellare le proprie strutture “non spariscono i suoi crimini né l’azione della giustizia per perseguirli e punirli”.

Rajoy ha inoltre aggiunto “nessuno si deve ingannare, perché l’unica politica antiterrorista futura sarà l’applicazione della legge, che esiste proprio per questo”.

→  Stampa articolo (o crea PDF)
→  Condividi o invia per e-mail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *