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Marocco e Ue cercano un nuovo accordo sulla pesca, la questione Sahara sullo sfondo

    di  .  Scritto  il  20 aprile 2018  alle  7:00.

Cominciano oggi i negoziati per un nuovo accordo sulla pesca tra Unione Europea e Marocco. Il nuovo accordo dovrà tenere conto di una recente decisione della giustizia europea in relazione al Sahara occidentale. L’ex colonia spagnola è considerata da Rabat una sua provincia, ma la comunità internazionale non ha mai ratificato l’annessione, risalente al 1975.

“L’integrità territoriale del Marocco – ha detto comunque il ministro degli Affari esteri marocchino Nasser Bourita – è per noi una linea rossa e non è soggetta a negoziati”. Da parte sua, il capo della delegazione Ue in Marocco, Claudia Wiedey, ha affermato che la sentenza della giustizia europea “ci impegna a rispondere a diverse questioni (…)il nostro lavoro sarà quello di rispondere perché si giunga a un accordo stabile e duraturo”.

I negoziati si svolgeranno a Rabat e vedranno protagonisti lo stesso Bourita e il ministro dell’Agricoltura e della pesca, Aziz Akhannouch, sul versante marocchino; sul versante europeo ci saranno Claudia Wiedey e Christian Rambaud, capo dell’Unità degli affari marittimi e della pesca alla Commissione europea.

Lo scorso febbraio la Corte di giustizia europea aveva giudicato invalido l’accordo sulle pesca perché riguardava anche i territori contesi del Sahara occidentale. Una sentenza accolta con favore dal movimento separatista del Polisario.

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