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Mali: salgono di livello gli attacchi contro la missione Onu, soluzione ancora lontana

    di  .  Scritto  il  17 aprile 2018  alle  6:00.

Un attacco contro le forze Onu di stanza in Mali non fa notizia, perché se ne stanno verificando diversi e perché dall’inizio della missione Onu, cinque anni fa, sono 162 le perdite tra i caschi blu. Sabato scorso però forze francesi e dell’Onu sono state attaccate in maniera inedita nei pressi dell’aeroporto di Timbuctù, in una zona che sulla carta era considerata sicura.

L’attacco è stato condotto da uomini camuffati da caschi blu, bordo di auto con il logo dell’Onu. Alla fine si sono contati un morto e diversi feriti, alcuni in condizioni critiche; una quindicina invece gli aggressori rimasti uccisi. Tra i feriti almeno sette sono francesi, secondo cifre fornite dalle autorità di Parigi.

Secondo Jean-Pierre Lacroix, capo del dipartimento delle operazioni per il mantenimento della pace dell’Onu, almeno tre auto impiegate dagli assalitori erano imbottite di esplosivo e sono state fatte esplodere. Lacroix ha aggiunto che alcuni degli aggressori erano travestiti da caschi blu e che alcuni si trovavano al di fuori della recinzione: “Il loro obiettivo di provocare il maggiore disastro possibile è fallito”. Chi ha attaccato a usato prima dei mortai, quindi ha fatto esplodere tre auto in successione, cosa che ha consentito ad alcuni degli aggressori (tra i quali quelli camuffati) di accedere all’interno della base.

Nella ricostruzione fornita dal governo maliano, si è parlato invece di due autobombe – una con i simboli dell’esercito maliano, l’altra con il logo dell’Onu – una delle quali disinnescata.

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