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Siria: rullano i tamburi della guerra, ma qual è il peso della Russia?

    di  .  Scritto  il  12 aprile 2018  alle  6:00.

Rullano i tamburi della guerra e risuonano nell’aria gli inni della propaganda. In attesa di capire – forse tra qualche anno – cosa veramente stia succedendo, quali siano gli interessi in campo e le vere sfide i contendenti che si stanno confrontando sulle rovine della Siria e della sua gente potrebbero passare presto dalle parole ai fatti. Da una parte c’è infatti il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che sta richiamando alle armi per punire Damasco, accusata di aver utilizzato armi chimiche nella Ghouta già conquistata; dall’altra parte c’è la Russia che risponde per le rime e avvia esercitazioni, pronta a rispondere a un’eventuale scarica di missili.

Secondo un resoconto di Afp pubblicato ieri, la Russia conserva diverse unità in Siria, nonostante abbia affermato di aver ritirato gran parte delle sue truppe a partire dallo scorso novembre.

Il dato più recente è quello relativo ai militari che hanno votato lo scorso 18 marzo, in occasione delle presidenziali russe: alle urne si sono presentati in 2954. La grande maggioranza dei militari russi è concentrata nella base aerea di Hmeimim, nel nord-ovest della Siria. Molti di loro sarebbero consiglieri militari, incaricati di collaborare con l’esercito siriano. A questi bisogna aggiungere i membri della polizia militare, costituita in maggioranza da soldati provenienti dalle repubbliche musulmane del Caucaso e dispiegata soprattutto nelle zone riprese ai ribelli, come Aleppo. Secondo lo stesso Putin, dall’inizio delle operazioni almeno 45.000 soldati russi sono stati impiegati in Siria e circa 80 sono i morti ufficiali.

L’aviazione russa può contare su bombardieri Su-24 e Su-34, su aerei multi uso Su-30, sui caccia Su-35; ci sono poi alcune decine di elicotteri da combattimento. In questi anni Mosca ha anche fatto ricorso a bombardieri strategici Tu-22 e Tu-160.

La Russia ha inoltre installato batterie di difesa aerea attorno alla base di Hmeimim e dispone di installazioni portuali a Tartous. Nell’area sono attivi sottomarini, mentre l’unica sua portaerei non si trova al momento nel Mediterraneo.

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