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Le truppe lealiste avanzano a Sirte, ma l’Isis non è ancora sconfitta

    di  .  Scritto  il  13 giugno 2016  alle  6:00.

LIBIA – E’ ancora in evoluzione la situazione a Sirte, la roccaforte libica dell’Isis che sta vedendo in questi giorni l’avanzata delle truppe leali al governo di accordo nazionale di Tripoli. Dopo aver perso il controllo dell’area portuale, dell’aeroporto e di un quartiere ad esso collegato, i combattenti jihadisti hanno tentato nel fine settimana una controffensiva che però è stata respinta.libiasirte

Secondo alcune fonti di stampa internazionale, l’Isis ha perso anche il controllo di una base in cui alloggiavano combattenti appartenenti a Boko Haram, il gruppo estremista nigeriano che tempo fa ha giurato fedeltà al califfo al-Baghdadi, il leader dell’Isis.

Benché fallita, la controffensiva dell’Isis ha dimostrato che il gruppo in città dispone ancora di sufficienti uomini e mezzi; non è nemmeno chiaro quanto la stretta attorno a Sirte sia valida a bloccare eventuali tentativi di fuga.

Nelle ultime ore i combattimenti si sono concentrati attorno al Centro Conferenze Ouagadougou, che un tempo ospitava i vertici internazionali organizzati dal colonnello Gheddafi e che dallo scorso anno è utilizzato come quartier generale dell’Isis.

Per fermare l’avanzata delle truppe lealiste, l’Isis ha disposto il consueto mix di bombe artigianali, affidandosi al fuoco dei cecchini e ad attacchi suicidi. Secondo stime correnti, ma difficili da verificare, l’Isisi in Libia potrebbe contare su 5000 uomini

A Tripoli, il governo osserva quanto sta avvenendo a Sirte ma deve fare i conti con un quadro di sicurezza insufficiente e un controllo del territorio ancora inadeguato. La morte di 12 persone, da poco rilasciate da un carcere per rispondere dell’accusa di aver sostenuto Muammar Gheddafi, è sembrato il segno di una città in cui la giustizia viene ormai gestita come un affare personale. I 12 sono stati ritrovati uccisi, poco giorni dopo essere stati rilasciati.

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