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Cambiamenti climatici: nel 2100 le acque minacceranno le metropoli costiere

    di  .  Scritto  il  9 Novembre 2015  alle  7:18.

Immagini shock per mostrare gli effetti del surriscaldamento del pianeta e del conseguente innalzamento del livello dei mari. Così l’istituto di ricerca statunitense Climate Central ha voluto ‘concretamente’ mostrare quanto vicini si è a una situazione di non ritorno che costringerebbe il trasferimento di centinaia di milioni di persone ora residenti in alcune delle più grandi metropoli del mondo.LondraClimate

Secondo le prospettive delineate nello studio di Climate Central, con un aumento della temperatura di due gradi celsius, entro il 2100 sarebbero ricoperti dalle acque territori ora abitati da 280 milioni di persone; ma con un aumento di quattro gradi le persone coinvolte dal fenomeno sarebbero più di 600 milioni.

Nello studio, si mostrano le foto pre e post innalzamento delle acque di luoghi globalmente noti: Londra, Shanghai, Mumbai, Sydney, Rio de Janeiro, Durban e New York.

L’iniziativa di Climate Central è stata ideata in prossimità del vertice che a dicembre a Parigi sarà dedicato proprio alò clima e alle misure che gli Stati dovrebbero concordare per ridurre le emissioni inquinanti, causa dell’innalzamento delle temperature.

“Quel che è certo – dice Ben Strauss, uno degli autori del rapporto di Climate Central – un innalzamento della temperatura di due gradi rappresenta una minaccia a lungo termine per numerose grandi città e regioni costiere”. In termini di popolazioni colpite, la Cina è il paese più vulnerabile. Tra gli altri paesi a rischio figurano poi Bangladesh, Indonesia, Giappone, Stati Uniti, Filippine, Egitto, Brasile, Thailandia, Myanmar e Paesi Bassi.

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