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Libano: i matrimoni della vergogna, la tratta delle giovani siriane

    di  .  Scritto  il  19 novembre 2013  alle  7:50.

Si chiamano matrimoni precoci, sono spesso definizioni per coprire forme di prostituzione, tratta di minori, forme di sottomissione a cui sia riva a causa della povertà e della guerra. In un servizio pubblicato da Now Lebanon, si cerca di far luce sul crescente fenomeno della vendita di adolescenti siriane, a volte anche bambine, a ricchi e meno ricchi, libanesi e arabi del Golfo.siriadonna

Spesso a far da ruffiana è un’altra donna siriana e c’è chi paga anche 10.000 dollari per ‘sposarsi’ per una settimana con un’adolescente venuta in Libano d’oltre confine per sfuggire alla guerra.

Nel servizio si citano vari testimoni di un traffico che sarebbe molto fiorente sebbene lontano dagli standard raggiunti nel campo profughi di Zaatari, in Giordania, dove la situazione sarebbe anche peggiore.

Un fenomeno che sfugge ai controlli e alle statistiche. Gli unici dati ufficializzati da istituzioni internazionali riguardano le violenze di genere nei campi profughi che ormai riguarderebbero il 10% delle donne.

Tante organizzazioni non governative attive in Libano hanno acceso riflettori sui matrimoni precoci, a tempo, che spesso vedono coinvolti ricchi sauditi e povere ragazze di famiglie spezzate. A volte però, questo “commercio” è passato proprio da piccole ong create ad hoc per gestire meglio il traffico.

Tutto avviene sotto gli occhi di tutti, ma nessuno parla. “Non parlano le famiglie – conclude una testimone sentita dal giornale online libanese – non parlano le vittime”. E il ‘matrimonio’ diventa business.

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