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Caso Snowden-Morales, le “note esplicative” di Italia e Portogallo

    di  .  Scritto  il  18 luglio 2013  alle  7:00.

snowdenLe autorità italiane e portoghesi hanno presentato al governo boliviano “note esplicative” sull’incidente che il 2 luglio ha visto coinvolto l’aereo presidenziale di Evo Morales.

Il velivolo, nel suo viaggio di ritorno da Mosca a La Paz, è stato bloccato per quasi 14 ore a Vienna perché alcuni paesi europei (Spagna, Francia, Portogallo e Italia) hanno negato il sorvolo dei loro territori sospettando che Edward Snowden, ex analista dell’agenzia di sicurezza statunitense ricercato per spionaggio, fosse a bordo.

Le spiegazioni di Roma e Lisbona si sommano alle scuse offerte precedentemente dai governi di Spagna e Francia, ha riferito il ministro degli Esteri boliviano David Choquehuanca, citato dal quotidiano locale La Razón.

“Non è stata solo la Spagna a farci pervenire una nota verbale, con cui offre le sue scuse, ma anche Portogallo e Italia (hanno presentato) note esplicative”, ha detto Choquehuanca durante una conferenza stampa a La Paz.

Choquehuanca ha aggiunto che, conformemente alle conclusioni del vertice del Mercosur, tenutosi la scorsa settimana a Montevideo, la Bolivia ha deciso di richiamare i suoi ambasciatori in Francia, Portogallo, Italia e Spagna. Del provvedimento sono stati informati i diplomatici dei quattro paesi a La Paz. La situazione rimarrà invariata finché non si supererà la crisi.

Anche l’Ecuador ha comunicato ufficialmente di aver richiamato i suoi ambasciatori.

La Francia è stato il primo paesi a scusarsi “per il contrattempo causato al presidente Evo Morales, dovuto al ritardo per la conferma dell’autorizzazione di sorvolo aereo in territorio francese”.

La Spagna, per bocca del suo ambasciatore in Bolivia Angel Vázquez si è scusata lunedì non per aver negato all’aereo presidenziale boliviano l’accesso al proprio spazio aereo – Madrid assicura che è sempre stato aperto all’aereo di Morales, poiché i permessi di sorvolo non sono mai stati ritirati – ma per la condotta del suo ambasciatore in Austria, Alberto Carnero, recatosi all’aeroporto di Vienna cercando di ispezionare l’aereo di Morales.

Choquehuanca ha ribadito che “le scuse non bastano”. I quattro paesi europei “devono identificare i responsabili e punirli in maniera esemplare affinché questi fatti non si ripetano”.

La Bolivia sostiene che Washington abbia fatto pressioni sui quattro alleati europei per bloccare il passaggio dell’aereo presidenziale, una misura che – dice – ha messo a repentaglio la vita di Morales e dell’equipaggio.

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