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Unione Africana approva invio forza militare nel nord del Mali

    di  .  Scritto  il  15 novembre 2012  alle  7:00.

“Sì” a un dispiegamento militare “pianificato”, senza tuttavia abbandonare gli sforzi per una soluzione negoziale: è la posizione dell’Unione africana sulla crisi nel Nord del Mali, al centro delle preoccupazioni internazionali per la strategica regione del Sahel.

In una nota, il Consiglio di pace e sicurezza dell’Unione Africana ha, come atteso, legittimato il dispiegamento della “Missione internazionale di sostegno al Mali sotto guida africana” (Misma) che potrebbe prendere il via non appena arriverà l’autorizzazione dell’Onu.

La missione, che dovrebbe essere composta da 3300 uomini messi a disposizione da alcuni paesi della Comunità dei paesi dell’Africa occidentale (Cedeao/Ecowas) dovrà riunificare il Mali e respingere i gruppi armati che ne controllano le regioni settentrionali, in particolare i gruppi Ansar al Din, Mujao, Aqmi e Mnla.

Con Ansar al Din e l’Mnla – il movimento indipendentista dell’Azawad – sono in corso negoziati sotto la guida del mediatore burkinabè Blaise Compaoré.

In Mali l’opinione pubblica e la classe politica non sono unanime nel sostenere un’offensiva straniera sul proprio territorio. Da settimane queste profonde divisioni hanno bloccato l’avvio del processo di consultazioni in vista delle prossime scadenze politiche, previste nel primo semestre del 2013.

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