Socialize

Turchia: Erdogan va a raccogliere i frutti della Primavera araba

    di  .  Scritto  il  13 settembre 2011  alle  15:09.

di Maria Scaffidi

Lo hanno già chiamato Tour della Primavera araba e non a torto. Il viaggio del primo ministro turco, Recep Tayyip Erdogan, arrivato ieri al Cairo, toccherà uno dopo l’altro paesi che si sono scrollati di dosso regimi ultradecennali, in piena fase di transizione (Egitto e Tunisia) se non ancora in guerra (Libia). Erdogan si presenta con il “vessillo” di fustigatore di Israele, il cui ambasciatore ad Ankara è stato espulso in attesa di scuse di un raid costato la vita a cittadini turchi della Freedom Flotilla e di uno smantellamento del blocco imposto attorno alla Striscia di Gaza. Ma in Egitto, Erdogan è arrivato con una stuola di ministri, l’obiettivo di firmare una serie di accordi commerciali, di siglare alleanze militari, di ritessere intrecci secolari e semprevivi risalenti al periodo ottomano.

In gioco, scrive il quotidiano israeliano Hareetz, c’è il ruolo di potenza regionale, pure ambito dall’Egitto che però deve fare i conti con l’attuale instabilità politica e i numeri della potenza economica turca, il cui prodotto interno lordo nel secondo trimestre 2011 è cresciuto dell’8,8% su base annua.

Erdogan ha oggi in programma un incontro con il generale Muhammad Hussein Tantawi, capo della giunta militare che sta traghettando il paese verso le elezioni, pronuncerà un discorso presso la sede della Lega araba, e un suo intervento è atteso anche all’Università del Cairo. Dopo l’Egitto, il primo ministro turco si recherà in Tunisia e quindi in Libia.

→  Stampa articolo (o crea PDF)
→  Condividi o invia per e-mail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *