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Algeria: timide aperture per una riforma del paese

    di  .  Scritto  il  13 settembre 2011  alle  17:35.

(di Maria Scaffidi)
Riformare il paese, restando al governo. Il presidente Abdelaziz Bouteflika ha firmato progetti di legge che rivedono le modalità di autorizzazione e finanziamento dei partiti politici, provano a semplificare la vita delle associazioni, aprono radio e televisioni ai privati e spezzano una lancia a favore della libertà di informazione depenalizzando i reati a mezzo stampa.
Riferita dall’agenzia di stampa algerina Algerie press service (Aps), la notizia si inserisce nell’ambito delle iniziative di governo seguite alle proteste che sulla falsariga tunisina sfociarono in dimostrazioni di piazza già lo scorso gennaio. Da

 allora però, complice anche la stanchezza di un paese ancora memore della guerra civile e della mancanza di una opposizione credibile e forte, il governo è riuscito a rintuzzare quelle proteste facendo leva sulle risorse economiche derivanti dalla vendita di petrolio e gas, abrogando lo stato d’emergenza e avviando un timido programma di riforme.

Talmente timido che il quotidiano El Watan, proprio in riferimento agli ultimi provvedimenti, scrive di mezze misure che cambiano poco le carte in tavola. L’autorizzazione a formare partiti resterà infatti appannaggio di chi governa il paese e l’autorità giudiziaria non avrà alcun potere decisionale in merito.

Diverso, scrive lo stesso quotidiano, è forse la questione della liberalizzazione del settore audiovisivo con la formazione di due autorità cui sarà demandato ogni compito decisionale a scapito del ministero delle Comunicazioni. Anche in questo caso, però, El Watan non concede più del beneficio del dubbio.

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