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Yemen: divisioni all’interno della coalizione saudita, Aden ora è contesa

    di  .  Scritto  il  31 gennaio 2018  alle  7:00.

È stato circondato dai separatisti nel palazzo presidenziale di Aden il primo ministro yemenita Ahmed bin Daghar. Nella complessa mappa del conflitto in corso in Yemen, le due parti erano alleate e sostenute dall’Arabia Saudita contro i ribelli Houthi che controllano Sana’a e diverse regioni del Paese.

Gli ultimi sviluppi fanno invece intravedere un ulteriore complicarsi del quadro dello Yemen, dove dal 2015 – anno dell’intervento della coalizione a guida saudita – almeno 10.000 persone sono rimaste uccise.

Dietro le ultime divisioni, secondo più fonti, ci sono divergenze tra Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, Paesi pure alleati tra di loro. L’Arabia Saudita sostiene il presidente Abdrabbuh Mansour Hadi mentre gli emiratini sostengono i separatisti.

Gli ultimi scontri sono scoppiati domenica scorsa al termine di una scadenza dettata dai separatisti che chiedevano un rimpasto di governo. I combattimenti hanno visto l’impiego di artiglieria e mezzi pesanti.

A fare le spese di un conflitto che ormai ha valicato i confini nazionali ed è diventato banco di confronto tra potenze regionali è soprattutto la popolazione civile. Secondo stime correnti, gli sfollati causati dal conflitto sono almeno tre milioni.

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