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La Libia ancora in crisi, l’omicidio del sindaco di Misurata solo una conferma

    di  .  Scritto  il  19 dicembre 2017  alle  6:00.

E’ stato rapito e ucciso da un gruppo di uomini da identificare: questa la sorte toccata ieri al sindaco di Misurata, Mohamed Eshtewi. L’uomo è stato seguito all’uscita dell’aeroporto della terza città libica; era atterrato da poco, di rientro da un viaggio in Turchia.
Secondo fonti di stampa locale, benché i responsabili del fatto non siano ancora stati identificati, le forze di sicurezza avrebbero preso di mira alcuni gruppi islamisti tra cui il capo del Consiglio militare di Misurata, Ibrahim Ben Rajeb.
Nel corso dell’agguato che ha poi portato al tragico epilogo, è stato coinvolto anche il fratello del sindaco di Misurata, Ahmed Eshtewi, rimasto ferito.
I fatti di Misurata, ancorché da chiarire, danno la misura dello stato di crisi in cui versa la Libia. Una crisi che vede coinvolti vari gruppi armati e su cui l’azione della comunità internazionale sembra più urgente che mai. D’altra parte, come sottolineato di recente dallo stesso rappresentante dell’Onu nel Paese, Ghassan Salamè, il ripristino di condizioni di sicurezza accettabili è una delle condizioni per organizzare elezioni e riportare la pace e lo sviluppo.

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