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Libia, il piano d’azione dell’Onu per arrivare a elezioni nel 2018

    di  .  Scritto  il  5 dicembre 2017  alle  6:00.

Una nuova Costituzione, la conclusione del processo di riconciliazione nazionale, elezioni: questi i tre obiettivi che Ghassan Salamé, rappresentante speciale dell’Onu in Libia, si è posto per il 2018. Intervenendo sabato scorso a Roma, in occasione della terza edizione di Rome Med, Salamé ha espresso ottimismo e sostenuto di avere elementi per poter affermare che la situazione in Libia sta migliorando, soprattutto per un motivo: le interferenze esterne, benché tuttora presenti, non sono più così determinanti come in precedenza e aprono una finestra utile di azione che i libici dovrebbero ora cogliere andando oltre gli steccati e le divisioni.

“Ho informazioni che mi consentono di dire che le interferenze esterne sono in declino – ha detto Salamé – quindi la sfida per i libici è di vedere questa opportunità e di coglierla”. Ricordando come le vicende libiche siano state interessate da fattori che hanno contribuito alla destabilizzazione (armi, soldi, interessi), Salamé ha parlato della necessità sì di arrivare ad elezioni nel corso del 2018, ma soprattutto di arrivarvi dopo aver costruito una serie di presupposti perché siano consultazioni vere e perché tutti i principali attori locali accettino il risultato elettorale ancor prima di andare al voto.

“L’obiettivo – ha aggiunto – non è di passare da una fase di transizione a una nuova fase di transizione ma di pervenire a istituzioni politiche permanenti. La Libia non ha un’esperienza di elezioni presidenziali, occorre quindi una legge e occorrono una serie di condizioni”.

Quali siano queste condizioni è presto detto: condizioni tecniche, legislative, di sicurezza e condizioni politiche. E Salamé ha sottolineato più volte, anche in un colloquio con InfoAfrica, che tali condizioni è importante siano raggiunte prima della prossima estate. “Tutti vogliono le elezioni – ha detto facendo riferimento a Khalifa Haftar, Fayez al-Serraj e ad altri protagonisti della vita politica libica – ma il punto è arrivare alle elezioni in maniera appropriata”.

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