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Arabia Saudita: Riad al centro dell’attenzione globale, ma dove vuole arrivare?

    di  .  Scritto  il  6 novembre 2017  alle  6:00.

Dove mai vorrà arrivare l’Arabia Saudita? Negli ultimi giorni, diversi fatti di cronaca hanno spesso portato alla ribalta la monarchia più conservatrice del Golfo. Impegnata a ritagliarsi un ruolo regionale ancor più evidente che non in passato, Riad è stata presa di mira dai ribelli Houthi con un missile lanciato dallo Yemen. Un episodio che fa riflettere ma che era da mettere in conto visto l’impegno militare profuso dai sauditi in Yemen proprio contro gli Houthy sostenuti dall’Iran.

Di fatto è il confronto a distanza più o meno ravvicinata con l’Iran la cartina di tornasole da utilizzare per decifrare quanto sta avvenendo.

Ancora due giorni fa, è stato sempre in Arabia Saudita che il premier libanese Saad al-Hariri ha annunciato le sue dimissioni temendo minacce alla sua incolumità e accusando Hezbollah (sciiti e sostenuti da Teheran) di essere uno Stato all’interno dello Stato.

Sul fronte economico, è la quotazione in Borsa di Aramco – la società petrolifera saudita – l’argomento del giorno su tutte le piazze internazionali. Se è certo che la società sarà quotata nella Borsa nazionale, è anche vero che si attende una sua quotazione su una piazza internazionale. Il dubbio è tra Londra e New York.

Intanto, a svecchiare un po’ l’immagine di una monarchia sempre uguale a stessa ha pensato l’erede al trono, il giovane principe Mohammed Bin Salman. La nuova commissione anticorruzione guidata proprio dal principe ha ordinato due giorni fa la detenzione di 11 principi, quattro ministri in carica e decine di ex ministri. Con altre misure sono stati rimpiazzati i vertici della Guardia nazioanle e della Marina. La domanda resta però quella dell’inizio: dove mai vorrà arrivare l’Arabia Saudita?

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