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Sudan: dopo 20 anni revocate le sanzioni Usa, Khartoum ‘torna’ nella comunità internazionale

    di  .  Scritto  il  9 ottobre 2017  alle  6:00.

Due decenni di sanzioni economiche imposte dagli Stati Uniti sul Sudan nei giorni scorsi sono state definitivamente cancellati a circa dieci mesi dal periodo di ‘prova’ deciso dalla vecchia amministrazione della Casa Bianca e suggellati dalla decisione di quella di Donald Trump. La fine delle sanzioni sarà operativa a partire dal prossimo 12 ottobre.

In un comunicato, la portavoce del Dipartimento di Stato americano, Heather Nauert, ha riferito che la decisione ha fatto seguito “a 16 mesi di sforzi diplomatici”. Pur ammettendo che c’è ancora tanta strada da fare, nel comunicato si dà merito al Sudan di aver mosso passi concreti verso quelle direzioni auspicate da Washington. Le sanzioni erano state imposte nel 1997, motivate dalla tesi secondo cui Khartoum aveva dato rifugio e sostenuto gruppi terroristici, e appesantite nel 2006 per il conflitto in Darfur.

Non cambia comunque la posizione di Washington nei confronti del capo di Stato sudanese, Omar Hassan al-Bashir, che resta anche nella lista dei ricercati della Corte penale internazionale.

Gli ultimi sviluppi erano stati ‘anticipati’ da dichiarazioni ottimistiche del ministro degli Affari Esteri sudanese, Ibrahim Ghandour, che nei giorni scorsi si era recato a New York per partecipare all’Assemblea Generale dell’Onu.

Per il Sudan, la fine del regime di sanzioni significa poter rientrare a pieno titolo nei gangli del sistema finanziario internazionale; l’esclusione da questo sistema ha rappresentato finora uno dei principali ostacoli alla presenza di società straniere e agli investimenti internazionali.

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