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Niger: agguati e insicurezza nel nord, colpiti anche i soldati statunitensi

    di  .  Scritto  il  6 ottobre 2017  alle  7:17.

Sono caduti ieri in un’imboscata nel Sudovest del Niger, non lontano dal confine settentrionale con i Mali, i militari di una pattuglia congiunta nigerino-statunitense. Non è ancora noto il bilancio definitivo ma diverse fonti parlano di più morti (cinque nigerini e 3 americani) tra gli uomini del Bataillon Sécurité et Renseignement (BSR), attaccati, mentre stavano inseguendo assalitori  entrati dal Mali, nei pressi della località di Tongo Tongo, a sud di Menaka.

Le fonti di stampa che riferiscono l’informazione parlano di combattimenti di una rara violenza e di un colpo sorprendente per i militari nigerini e i loro addestratori statunitensi.

Alcune fonti puntano il dito contro il movimento di Adnane Abu Walid Al-Sahrawi, lo Stato Islamico per il grande Sahara,  già Mujao (Movimento per l’unicità del Jihad in Africa Occidentale).

Un’operazione di rappresaglia è seguita, con il contributo delle truppe francesi e dei loro Mirage.

La regione in cui si sono svolti i combattimenti è sottoposta allo stato d’emergenza dallo scorso marzo, proprio a causa di precedenti attacchi. Contro le milizie jihadiste nella regione è in corso la formazione della forza G5 Sahel costituita dagli eserciti di Burkina Faso, Ciad, Mali, Mauritania e Niger per lottare contro il terrorismo.

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