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La questione migratoria al centro di un vertice a Parigi

    di  .  Scritto  il  28 agosto 2017  alle  9:03.

I presidenti del Ciad, Idriss Deby, e del Niger, Mahamadou Issoufou, sono attesi oggi a Parigi per un vertice sull’immigrazione ospitato all’Eliseo dal capo di Stato francese Emmanuel Macron. All’incontro sono anche invitati il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il capo del governo spagnolo Mariano Rajoy, la dirigente della diplomazia europea Federica Mogherini, e il capo del governo d’unione nazionale libico Fayez Al Sarraj.

Allorché il fenomeno migratorio in corso tra l’Africa e l’Europa è sempre più fonte di tensioni, i dirigenti cercheranno di accordarsi sulla sua gestione e di fare il punto sui due assi di lotta al fenomeno, il sostegno allo sviluppo per i Paesi di provenienza, e il rafforzamento dei controlli e della sicurezza.

Durante l’incontro si parlerà tra l’altro del codice di condotta chiesto alle Ong dal governo italiano, un codice che ha suscitato alcune controversie ma al quale le diplomazie europee sono favorevoli.

“In partenariato con l’Ue, la Germania, la Spagna, la Francia e l’Italia continueranno a migliorare la cooperazione economica con le comunità locali che si trovano lungo le rotte migratorie, in particolare nella regione dell’Agadez (Niger) e in Libia, al fine di creare fonti di guadagno alternative e renderle indipendenti dai trafficanti di esseri umani. In questo senso, il progetto italiano di cooperazione con 14 comunità locali sulle rotte migratorie in Libia è molto opportuno”, si legge nel documento che sarà approvato durante la riunione, visionato dall’Ansa.

Germania, Spagna e Francia riaffermeranno l’impegno a continuare a sostenere l’Italia, in particolare intensificando i ricollocamenti e fornendo il personale necessario a Frontex e all’Ufficio europeo che si occupa della materia dell’asilo.
Ma, si legge ancora nelle anticipazioni, “gli sforzi per scoraggiare le migrazioni irregolari in mare devono accompagnarsi a misure destinate a migliorare la protezione dei diritti umani e le condizioni di vita dei migranti in Libia”. I partner promettono anche maggior sostegno a Unhcr e Oim per la creazione di infrastrutture umanitarie in Libia.

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