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Bastone e carota, Macron colpisce gli interessi di Roma e poi chiama Gentiloni

    di  .  Scritto  il  28 luglio 2017  alle  6:00.

Prima il vertice tra i libici Hafez al-Serraj e Khalifa Haftar con stretta di mano e accordo per le elezioni; poi la decisione di nazionalizzare i cantieri navali di  STX France a discapito del gruppo italiani Fincantieri. Due bordate in due giorni da parte del presidente francese Emmanuel Macron ai danni di una Italia sembrata per certi versi molto piccola e impotente a reagire, secondo diversi osservatori.

Forse la situazione è sembrata abbastanza pesante anche ai francesi, dal momento che poi ieri Macron ha avuto un colloquio telefonico con il presidente del consiglio italiano Paolo Gentiloni. Nel corso del colloquio, Macron ha definito quella sui cantieri navali una “decisione transitoria”.

L’altro tema sollevato da Macron è stato quello della crisi libica. Il vertice di Parigi, al di là delle dichiarazioni ufficiali, è stato mal digerito a Roma, che a questo punto teme di essere esclusa dai negoziati. In questo caso Macron ha sostenuto che “contrariamente a quanto è stato raccontato in Italia, diverse discussioni sono state condotte con Roma”.

Macron ha infine proposto a Gentiloni la creazione in Africa di centri per l’esame delle domande di asilo in grado di decidere sul destino di chi si presenta ancora prima del raggiungimento delle frontiere europee.

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