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Soft diplomacy, così la Cina porta in Africa il suo approccio per cultura, scienza e tecnologia

    di  .  Scritto  il  27 aprile 2017  alle  7:28.

E’ stato inaugurato a Pretoria il primo meccanismo di soft diplomacy tra un Paese africano e la Cina. Si tratta del China-South Africa High Level People-to-People e il Sudafrica è il settimo Stato a raggiungere questa intesa con Pechino dopo che la Cina aveva già siglato meccanismi simili con Stati Uniti, Russia, Regno Unito, Indonesia, Francia e con la rappresentanza dell’Unione Europea. cinaeconomia
A siglare l’accordo il vice-premier cinese, Liu Yandong, accompagnato da nove vice-ministri e il ministro della Cultura sudafricano, Nathi Mthethwa.
I due Paesi sperano che l’intesa serva ad aumentare la cooperazione nel campo della cultura, dell’educazione, della scienza e della tecnologia.
Liu Yandong ha definito “visonaria” la decisione dei Capi di Stato di Cina e Sudafrica di voler istituire questa nuova relazione cruciale per il futuro rapporto tra i due Paesi.
La Cina, che ha stabilito relazioni diplomatiche con il Sudafrica dal 1998, è da 8 anni consecutivi il principale partner commerciale del Sudafrica con uno scambio annuale pari a 35,3 miliardi di dollari. Inoltre il Sudafrica è il primo Paese in Africa ad aver introdotto il cinese nel sistema scolastico.

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