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Francia colpita al cuore a tre giorni dalle elezioni presidenziali

    di  .  Scritto  il  21 aprile 2017  alle  9:26.

A soli tre giorni dalle elezioni presidenziali francesi, l’attacco terroristico che ha colpito ieri il cuore di Parigi è un tentativo di entrare in qualche modo nella campagna elettorale. Se questo è un punto su cui molti osservatori concordano, un elemento di dissonanza rispetto ai precedenti attacchi è la scelta di colpire direttamente le forze di polizia e non di sparare alla cieca sulla folla degli Champs-Elysées.franciachampaselysee

Un fatto dissonante rispetto agli attacchi più cruenti che hanno segnato in questi ultimi anni la Francia e che si avvicina di più a quanto avvenuto invece all’inizio dell’anno al Louvre, quando un egiziano usò il machete contro la polizia.

In attesa degli sviluppi investigativi e dei risultati che perquisizioni ancora in corso daranno, la rivendicazione è arrivata puntuale dall’Isis che ha parlato dell’azione di un “suo soldato”.

Per la Francia l’attacco – che ha causato la morte di un agente, il ferimento di altri due e la morte dello stesso aggressore – è un altro colpo al cuore e la conferma di interrogativi che devono necessariamente aprirsi sulle motivazioni che spingono ad atti violenti senza riguardo per la vita delle vittime e per la vita di chi li compie. Chi agisce è infatti pronto a morire per una causa e questo è il punto su cui, concordano diversi osservatori, occorre agire per controbattere non soltanto a livello militare ma anche a livello di pensiero, di ideologia e di religione.

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