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In calo le esecuzioni capitali nel mondo, Cina e Iran restano al primo posto

    di  .  Scritto  il  11 aprile 2017  alle  6:58.

Il numero delle esecuzioni capitali è calato del 37% nel 2016 rispetto all’anno precedente. A sostenerlo è Amnesty International che ha raccolto dati a livello globale. Secondo questi dati le esecuzioni sono state 1032; nel 2015 erano state 1634. A spingere verso il basso l’asticella sono stati due Paesi in particolare: Iran e Pakistan.yemenpenadimorte

Ciononostante questi l’Iran con 567 esecuzioni e il Pakistan con 87 restano nei primi cinque posti della classifica tra quelli in cui i boia operano con più frequenza insieme a Cina (più di mille esecuzioni), Arabia Saudita (154) e Iraq (88).

Subito dopo questi cinque cono l’Egitto (con 44 casi), gli Stati Uniti con 20 e la Somalia con 14.

Il trend positivo in Iran è stato particolarmente evidente: il dato di 567 esecuzioni deve essere infatti comparato a quello del 2015 quando furono 977 le esecuzioni; ovvero un calo del 55%. Trend positivo anche per gli Stati Uniti che ha toccato il minimo di esecuzioni dal 1991.

Segnali sulla ripresa delle esecuzioni dopo un periodo di moratoria sono arrivati da Belorussia, Territori Palestinesi, Botswana e Nigeria. In totale le esecuzioni sono state registrate in 23 Paesi.

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