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Egitto: attentati contro i copti, Sisi risponde con lo stato d’emergenza

    di  .  Scritto  il  10 aprile 2017  alle  7:17.

Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha dichiarato lo stato d’emergenza per tre mesi in risposta al doppio attentato terroristico che ieri ha preso nuovamente di mira la comunità copta. Gli attacchi, rivendicati dall’Isis, hanno preso di mira la Chiesa di San Giorgio a Tanta, nel nord del Paese, e la chiesa di San Marco ad Alessandria.egitto
I morti accertati sono 44 (27 a Tanta,, 17 ad Alessandria) ma il bilancio resta provvisorio dal momento che molti feriti versano in condizioni critiche.
Secondo prime ricostruzioni a Tanta l’esplosione è avvenuta all’interno della chiesa, nelle prime file vicino l’altare; ad Alessandria l’attentatore suicida si è fatto invece esplodere nella zona dei controlli, all’ingresso della chiesa. In entrambi i casi, una folla di fedeli stava partecipando alle funzioni religiose per la domenica delle Palme e nella chiesa di Alessandria si trovava in quel momento Tawadros II, il capo della Chiesa copta.
In un discorso pronunciato dal Palazzo presidenziale, Sisi ha ha parlato di una guerra contro i jihadisti che sarà “lunga e dolorosa” e ha ordinato il dispiegamento dell’esercito nel Paese a protezione “di infrastrutture vitali e importanti”.
Lo scorso dicembre erano stati sempre i copti a essere presi di mira al Cairo con un attentato costato la vita a 15 persone che stavano partecipando a una cerimonia religiosa nel complesso della cattedrale.

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