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Guerra, pace e commercio: quelle nuove strade che portano Theresa May e Londra in Arabia Saudita

    di  .  Scritto  il  5 aprile 2017  alle  6:00.

Pecunia non olet, solevano dire i romani citando una massima in latino rimasta di uso comune ancora oggi. E di soldi l’Arabia Saudita ne ha tanti, sembra aver voluto dire la premier britannica Theresa May a chi le sta contestando la scelta di effettuare un viaggio in Arabia Saudita.theresamayarabiasauditagranbretagna

Una delle contestazioni gli è arrivata dal leader laburista Jeremy Corbyn secondo cui il sostegno garantito da Londra a Riad e le armi vendute vengano utilizzate per una guerra in Yemen che sta causando un disastro umanitario.

La May ha risposto ricordando come la Gran Bretagna sia anche il quarto donor dello Yemen in termini di aiuti umanitari con 103 milioni di sterline nel 2016. Come a dire: dò le armi all’Arabia Saudita, ma dò anche gli aiuti umanitari allo Yemen. E poco importa se quelle armi vengano utilizzate dai sauditi nella guerra in Yemen.

La May ha poi sottolineato quanto le sta a cuore nel viaggio in Arabia Saudita: tracciare nuove strade commerciali sfruttando le relazioni storiche con l’Arabia Saudita e con la Giordania (altra meta del viaggio in Medio Oriente).

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