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Germania: tra Merkel ed Erdogan, confronto serrato e guerra di parole

    di  .  Scritto  il  21 marzo 2017  alle  6:00.

Sembra essere incanalato su binari sempre più serrati il confronto fra il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Se il casus belli è il diniego da parte delle autorità tedesche all’ingresso nel Paese di esponenti governativi turchi desiderosi di tenere comizi per il referendum che chiederà ai turchi (anche a quelli residenti all’estero ma con diritto di voto) di concedere più poteri a Erdogan, il ragionamento dietro rischia di perdersi in mille ipotesi, ciascuna delle quali con una propria credibilità.germaniamerkel

E’ un fatto, per esempio, che Erdogan abbia inanellato negli ultimi anni una serie di confronti diplomatici pesanti con diversi Paesi: amico della Siria di Assad prima, acerrimo nemico dopo; alleato di Israele, poi rivale e poi di nuovo vicino; per non parlare del confronto con un altro uomo forte quale è il russo Vladimir Putin. Ora si è volto contro i Paesi Bassi, la Germania, anche la Danimarca.

Un altro fatto è che si vota in Turchia ma anche in Germania. E, inevitabilmente, queste discussioni finiscono con l’avere un peso sul processo elettorale in corso, sia da una parte che dall’altra.

I tedeschi poi hanno reagito molto male alle accuse di nazismo arrivate da Ankara. E la Merkel ha annunciato che le parole di Erdogan avranno in risposta “misure appropriate”.

Comunque vada, il primo verdetto arriverà il 16 aprile, giorno del referendum, quando 1,4 milioni di turchi residenti in Germania sarà chiamato a votare.

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