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Trump alla presidenza, luce verde di Israele a nuove costruzioni a Gerusalemme Est

    di  .  Scritto  il  23 gennaio 2017  alle  6:00.

Il governo israeliano ha approvato ieri la costruzione di 566 nuove abitazioni a Gerusalemme Est, ovvero in quella parte della città che i palestinesi considerano futura capitale di un loro Stato indipendente e che la comunità internazionale considera occupata illegalmente. La notizia della luce verde è stata data dal vice-sindaco della città Meir Turgeman, il quale ha riferito di aver ricevuto indicazioni di ritardare l’annuncio fin quando si fosse completato l’insediamento alla Casa Bianca di Donald Trump.israelecoloniacisgiordania

Dopo l’annuncio, il primo ministro Benjamin Netanyahu è intervenuto annunciando una sua telefonata a Trump: “Ci sono molte questioni in comune sul tavolo – ha detto – inclusi la questione israelo-palestinese, la situazione in Siria e la minaccia iraniana”.

Le nuove costruzioni saranno realizzate negli insediamenti di Pisgat Zeev, Ramat Shlomo e Ramot. L’accelerazione segue una serie di posizioni contrarie che la precedente amministrazione americana di Barack Obama aveva preso, compreso un voto il 23 dicembre al Consiglio di sicurezza dell’Onu.

Attualmente oltre mezzo  milione di israeliani vive in colonie costruite all’interno dei Territori palestinesi. Una parte significativa della comunità internazionale ritiene che questi  insediamenti rappresentino una minaccia per una soluzione definitiva della questione israelo-palestinese.

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