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Egitto: aria pesante dopo gli attentati, più militari nei siti archeologici

    di  .  Scritto  il  16 dicembre 2016  alle  7:26.

Si respira aria pesante in Egitto dopo l’attentato di domenica scorsa contro la Chiesa copta ortodossa dei Santi Pietro e Paolo rivendicata. Una atmosfera resa ancor più pesante dalle conclusioni cui ieri è giunta la commissione di inchiesta che stava lavorando su un altro fatto, l’esplosione del volo Egypt Air da Parigi al Cairo, avvenuta il 19 maggio. La commissione ieri ha confermato la presenza di tracce di esplosivo sui resti delle vittime e questo fatto getta definitivamente luce sulla dinamica di quanto avvenuto pur in assenza di rivendicazioni.egittopiramide

Intanto, in Egitto, il livello di sicurezza è stato alzato. Il segretario generale del Supremo consiglio delle Antichità, Mostafa Amin, ha ordinato maggiori controlli in tutti i siti archeologici e i musei egiziani. Siti ormai disertati a causa del crollo del turismo, che era una delle principali fonti di reddito e di occupazione del Paese.

In segno di solidarietà con quella ortodossa, ma probabilmente anche come misura di sicurezza, la Chiesa copta cattolica cancellato le celebrazioni in programma per il 25 dicembre nelle sue chiese, pur mantenendo alcune funzioni per la vigilia di Natale.

L’attentato alla chiesa dei Santi Pietro e Paolo è stata rivendicato dall’Isis e già poche ore dopo era stato attribuito a un giovane attentatore suicida di nazionalità egiziana. La dinamica di quanto avvenuto e la stessa rivendicazione sono però oggetto di inchiesta.

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