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Etiopia: centinaia di arresti dopo la dichiarazione dello stato d’emergenza

    di  .  Scritto  il  21 ottobre 2016  alle  6:00.

Più di 1600 persone sono state detenute negli ultimi giorni in Etiopia in seguito alla dichiarazione dello Stato d’emergenza che consente alle forze di sicurezza di procedere ad arresti anche senza uno specifico mandato della magistratura.etiopiaproteste2

Secondo fonti governative oltre la metà degli arresti sono stati effettuati nelle regioni Amhara e Oromia, un migliaio sono stati arrestati nelle vicinanze di Addis Abeba (la capitale occupa un territorio federale all’interno della regione Oromia).

Gli ultimi sviluppi seguono mesi di contestazioni anti-governative, incidenti e repressioni da parte della polizia con un numero imprecisato di morti. Nella sua risposta il governo sembra aver scelto la strada della forza decretando lo stato d’emergenza e limitando manifestazioni e movimenti all’interno del Paese.

Seconfo fonti vicine all’opposizione almeno 500 persone sono state uccise nell’ultimo anno; il primo ministro Hailemariam Desalegn ha sostenuto che non si possono avere dati certi e ha scaricato ogni responsabilità su “forze opposte alla pace”.

Le mille persone arrestate vicino ad Addis sono state prelevate a Sebeta, località in cui si è tenuta di recente una protesta contro il governo e in cui si sono verificati attacchi anche contro proprietà straniere.

Fonti locali di InfoAfrica hanno riferito di una situazione tesa, di difficoltà nelle comunicazioni e nell’uso di internet, anche ad Addis Abeba, con strade chiuse e una presenza consistente di forze di sicurezza. Una situazione che rende difficile verificare le informazioni e la loro correttezza da qualunque parte esse arrivino.

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