Socialize

Kuwait: troppe polemiche sul caro benzina e l’emiro scioglie il Parlamento

    di  .  Scritto  il  17 ottobre 2016  alle  6:00.

Governo dimesso e parlamento dissolto: così l’emiro del Kuwait, Sheikh Sabah al-Ahmad al-Sabah, ha ‘risolto’ per l’ennesima volta le dispute interne al suo Paese, facendo valere i poteri che assomma e che in questo frangente hanno interrotto con circa un anno di anticipo il mandato di esecutivo e deputati. kuwait

Alla base della decisione le controversie legate all’aumento al prezzo al dettaglio del carburante, cresciuto in poco tempo dell’80%. Un aumento legato da una parte alla fine di un regime di sussidi e dall’altra parte al basso corso dei prezzi del petrolio. Per un Paese esportatore di greggio come è il Kuwait, la vendita a prezzi ridotti di questo bene sui mercati internazionali sta avendo un costo difficile da digerire. Soprattutto se rapportato ai prezzi di qualche anno fa.

Ieri, il presidente del Parlamento Marzouq al-Ghanem, ha annunciato le elezioni anticipate aggiungendo che il Paese si trova di fronte “a sfide di sicurezza economica e regionale” che richiedono la formazione di una nuova squadra di governo.

Il Parlamento del Kuwait, tra quelli dei Paesi del Golfo, è l’unico a godere di poteri relativamente forti. Ciononostante, la famiglia al-Sabah ha l’ultima parola su tutte le decisioni chiave e ha dissolto il parlamento con una certa frequenza nel recente passato.

→  Stampa articolo (o crea PDF)
→  Condividi o invia per e-mail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *