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Russia e Stati Uniti ai ferri corti: sul tavolo crisi siriana e arsenali nucleari

    di  .  Scritto  il  4 ottobre 2016  alle  6:00.

Russia e Stati Uniti sono sempre più distanti. Dopo il testa a testa sulla Siria, che sta costando ulteriori perdite in vite umane, soprattutto di civili, ieri la saga internazionale si è arricchita di un nuovo capitolo che questa volta coinvolge il patto sulla distruzione di plutonio firmato nel 2000.obamaputin

L’accordo prevedeva lo smaltimento del surplus di plutonio, circa 34 tonnellate, attraverso la sua distruzione all’interno di centrali nucleari, per evitare che potesse essere utilizzato per la fabbricazione di ordigni nucleari. Ieri, la Russia ha sospeso l’accordo – che era stato rinnovato nel 2010 – accusando Washington di stare barando e di utilizzare un metodo di smaltimento che in realtà gli consentirebbe di recuperare il plutonio.

In un decreto firmato dal presidente Vladimir Putin, gli Stati Uniti sono accusati di creare “una minaccia strategica alla stabilità, come risultato di azioni non amichevoli” nei confronti della Russia.

In sviluppi paralleli, gli Stati Uniti hanno invece sospeso la collaborazione con la Russia sulla crisi siriana. Sulla Siria, di fatto, le due parti si accusano a vicenda di non rispettare gli accordi.

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