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Libia: Sirte non è ancora caduta, l’Isis resiste e risponde con i cecchini

    di  .  Scritto  il  3 ottobre 2016  alle  6:00.

Si è pesantemente combattuto ieri a Sirte a testimonianza del fatto che l’Isis è tutt’altro che sconfitta e ancora in grado di rispondere alla lenta offensiva condotta dalle milizie fedeli al governo di accordo nazionale.

Diversi morti e i feriti negli scontri avvenuti ieri, tra le vittime anche un fotoreporter olandese, Jeroen Oerlemans, che stava realizzando un servizio per il settimanale belga Knack. I feriti più gravi sono stati portati in un ospedale di Misurata.libiasirte

Utilizzando un account Twitter, l’Isis ha sostenuto di aver inferto pesanti perdite alle forze filogovernative nonostante i raid condotti dai caccia libici. Benché abbiano occupato quasi tutta la città, i filogovernativi non sono ancora riusciti a prendere le ultime sacche di resistenza. Incerto resta d’altra parte il numero degli uomini a disposizione dell’Isis.

Oerlemans era un fotoreporter con una lunga esperienza in teatri di conflitto e di crisi. Nel 2012 era stato rapito e trattenuto in Siria per una settimana insieme al giornalista britannico John Cantlie, divenuto poi noto per alcuni video di propaganda pro-Isis girati in Siria e in Iraq.

Secondo prime ricostruzioni, il reporter olandese è stato colpito da un cecchino e la pallottola si è conficcata di fianco, in una parte non protetta dal giubbetto antiproiettile.

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