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Resistenza agli antibiotici: per l’Onu una “minaccia fondamentale e a lungo termine”

    di  .  Scritto  il  22 settembre 2016  alle  6:00.

Per la quarta volta nella loro storia l’Onu ha messo all’ordine del giorno una questione sanitaria ovvero il fenomeno della resistenza agli antibiotici. E’ successo ieri, negli altri tre casi di era invece parlato di Aids, Malattie non trasmissibili ed Ebola.onuassembleagenerale

Riprendendo le dichiarazioni di Ban Ki Moon, il segretario generale dell’Onu, la resistenza agli antibiotici “è diventata una minaccia fondamentale a lungo termine per la salute umana, la produzione sostenibile di cibo e lo sviluppo”.

Comparsi per la prima volta nel 1928 con la penicillina, gli antibiotici hanno rivoluzionato la medicina e salvato milioni di vite umane, ma adesso si è arrivati a un uso inappropriato di questi farmaci accompagnato a un proliferare di marchi e tipologie.

Il risultato è che i batteri sono mutati geneticamente, seguendo un processo naturale, e oggi si è di fronte a popolazioni di batteri più resistenti e insensibili agli antibiotici.

Secondo dati citati da Ban Ki-moon, ogni anno almeno 200.000 bambini muoiono per infezioni che non sono sensibili agli antibiotici; si stanno sviluppando forme di resistenza ai farmaci anti-Hiv, in 105 Paesi sono state identificate forme di tubercolosi resistenti ai farmaci, stanno crescendo casi di malaria resistenti ai trattamenti.

Da più parti si ritiene urgente una risposta globale e coordinata rispetto alle resistenza agli antibiotici rilanciando le ricerche e lo sviluppo di nuovi antibiotici, e finanziando queste attività.

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