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Etiopia: decine di morti nelle proteste del weekend, accuse incrociate

    di  .  Scritto  il  10 agosto 2016  alle  6:00.

Richiami alla calma e accuse contro l’opposizione. Governo centrale e autorità regionali hanno reagito al weekend di manifestazioni e alle accuse dell’opposizione rimbalzate sui media internazionali accusando a loro volta chi ha guidato le manifestazioni di essere responsabile degli incidenti che hanno causato un numero imprecisato di morti in diverse zone dell’Etiopia.EtiopiaProteste

Secondo fonti diplomatiche citate da Afp – ma che non trovano riscontri indipendenti – una cinquantina di persone sono state uccise dalle forze di sicurezza; il bilancio è lo stesso riportato da uno dei leader dell’opposizione, Merera Gudina, presidente del Congresso del popolo oromo. Altre fonti forniscono bilanci più pesanti

Nel corso di una conferenza stampa, il governatore della regione Amhara (che insieme alla regione oromia ha registrato le manifestazioni più massicce), Gedu Andaregachew, ha accusato il partito Semayawi di aver abusato del permesso concesso per manifestare o di no aver saputo controllare la protesta. Confermando scontri violenti a Bahir Dar, Gondar e Debre Tabor, il governatore ha chiesto il sostegno della popolazione per riportare la calma.

Restando sul fronte governativo, il vice primo ministro Demeke Mekonnen ha avvertito che “l’esecutivo non tollererà gruppi che lavorano per distruggere con la forza il sistema costituzionale”. Secondo Demeke, le proteste farebbero parte di un piano orchestrato per creare disordine e portare alla destituzione del governo; lo stesso ha sostenuto che molti manifestanti brandivano armi.

Gli ultimi sviluppi costituiscono un inedito nella vita politica recente dell’Etiopia. Le proteste hanno lambito anche la capotale Addis Abeba con circa 500 persone che hanno brevemente occupato una delle principali piazze della città prima di essere sfollati o arrestati.

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