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Sud Sudan: una rete criminale europea riforniva i kalashnikov per la guerra

    di  .  Scritto  il  25 luglio 2016  alle  6:00.

Almeno 200.000 fucili d’assalto AK-47 (più noti come kalashnikov), lanciamissili e un numero imprecisato di tank militari: è questo quanto venduto alle fazioni rivali del Sud Sudan da una rete criminale internazionale smantellata dalla polizia spagnola nel fine settimana.  SpagnaArmi

A cadere nella rete degli inquirenti spagnoli sono stati nove uomini tra cui il capo della stessa organizzazione, un milionario ed ex militare polacco che si presentava come rappresentante diplomatico della Guinea Bissau e che aveva fissato la sua residenza a Ibiza.

Secondo una nota diffusa dalla stessa polizia spagnola, le attenzioni su questo uomo erano cominciate nel 2012 per il suo alto tenore di vita e per il fatto di presentarsi come rappresentante diplomatico della Guinea Bissau con un passaporto diplomatico non più valido.

Il gruppo criminale si dedicava al traffico di armi e poteva contare su una vasta rete di contatti internazionali. Secondo le autorità spagnole, almeno in un caso era stato lo stesso capo del gruppo a trasportare armi in Sud Sudan a bordo di un aereo presidenziale del Gambia.

L’attività criminale era accompagnata da azioni di estorsione e intimidazione condotte in Spagna. Tra le persone detenute c’è anche un poliziotto di Ibiza che probabilmente forniva appoggio logistico e informazioni.

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