Socialize

Africa: la tecnologia dalla Nasa per gestire gli effetti dei cambiamenti climatici

    di  .  Scritto  il  19 luglio 2016  alle  10:17.

E’ stato inaugurato a Niamey dal primo ministro Brigi Rafini il progetto “SERVIRE Africa Occidentale” che mira a sostenere le istituzioni della regione a migliorare le capacità d’applicazione delle tecniche geo-spaziali per rafforzare la resilienza della regione dinanzi agli impatti dei cambiamenti climatici.cambiamenticlimaticifamesiccità

Il progetto, di una durata di cinque anni, è finanziato dall’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID) e dalla NASA, l’agenzia spaziale americana, mentre la sua applicazione è gestita dal Comitato intergovernativo per la lotta alla siccità nel Sahel con il centro regionale Aghrymet.

Charles Bolden, l’amministratore  – afroamericano – della NASA, si è recato in prima persona in Niger per il lancio del progetto.

Grazie alla collaborazione della NASA con questo progetto si spera di poter migliorare le capacità di utilizzo delle informazioni e le tecniche di osservazione della Terra nell’obiettivo di prendere le giuste decisioni in materia di sviluppo sostenibile.

Saranno infatti disponibili per i governi e per gli investitori immagini satellitari, dati aerospaziali e mappe, tutti strumenti utili per la presa di decisioni in ambito di sicurezza alimentare, di agricoltura, di gestione dell’acqua e di prevenzione delle catastrofe naturali, di meteorologia, di uso delle terre, di gestione delle aree costiere e di gestione delle foreste.

Lo stesso progetto è già in uso in Africa Orientale, in particolare in Kenya. [CC]

→  Stampa articolo (o crea PDF)
→  Condividi o invia per e-mail

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>