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Turchia: continua il pugno di ferro di Erdogan, migliaia di poliziotti sospesi

    di  .  Scritto  il  18 luglio 2016  alle  16:15.

Almeno 8000 agenti di polizia sono stati sospesi perché sospettati di aver partecipato o prestato aiuto nel fallito golpe contro il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Lo hanno riferito le autorità turche. Gli 8000 si aggiungono ai 6000 tra militari e membri del sistema giudiziario che si trovano in stato di detenzione. turchiaerdogan

Prosegue in questo modo il pugno pesante di Erdogan contro quello che lui stesso ha definito un ‘virus interno’ e che probabilmente trasformerà in maniera sostanziale l’architettura del Paese.

Commentando le notizie provenienti dalla Turchia, il segretario di Stato americano John Kerry ha detto che il suo Paese è a sostegno di Erdogan e della leadership democraticamente eletta ma ha invitato a il governo di Ankara a non reagire oltre il dovuto.

Intanto, il primo ministro turco Binali Yildirim ha fissato a 208 il numero di quanti hanno perso la vita in azioni di contrasto ai golpisti e in 24 il numero dei golpisti uccisi.

Sono oltre cento i generali e gli ammiragli che in queste ore sono stati detenuti; un raid ha interessato l’accademia dell’aeronautica e il comandante dell’aeronautica, Akin Ozturk, è stato interrogato e accusato di essere uno dei capi del complotto. Del tentato golpe è stato direttamente accusato Fethullah Gulen, già alleato di Erdogan ma da anni in volontario esilio negli Stati Uniti.

 

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