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Libia: a Sirte si combatte ancora, preoccupazione per i civili

    di  .  Scritto  il  27 giugno 2016  alle  10:43.

Il primo ministro Fayez el Serraj ha ribadito che la sconfitta definitiva dell’Isis in Libia sarà possibile soltanto se tutte le forze del Paese si uniranno; lo stesso ha ammesso che nelle operazioni condotte contro il gruppo jihadista a Sirte, l’esercito si sta avvalendo della collaborazione di forze speciali straniere.LibiaStatoIslamico

Mentre le operazioni militari vanno avanti, c’è grande preoccupazione per la situazione dei civili rimasti intrappolati in città. Secondo lo stesso Serraj, molti civili sono usati come scudi umani dall’Isis.

Sullos fondo resta da risolvere la questione relativa al generale Khalifa Haftar. Haftar è sostenuto dal parlamento di Tobruk che lo ha anzi nominato comandante in capo delle forze armate; ma questa posizione non è condivisa dall’altra parte del Paese, quella che fa sostanzialmente capo alle milizie di Misurata.

Su Haftar, Serraj non si è espresso, auspicando in maniera generale una unità del Paese per riportare la stabilità e far ripartire la ricostruzione. Ha poi attribuito alla comunità internazionale responsabilità sull’attuale stato di cose, accusandola di aver abbandonato la Libia dopo la rivoluzione, quando più ci sarebbe stato bisogno di essa.

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