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Libia: gli obiettivi americani, la battaglia di Sirte e le sofferenze dei civili

    di  .  Scritto  il  22 giugno 2016  alle  11:31.

“Abbiamo due obiettivi prioritari in Libia: avere un governo di accordo nazionale funzionante e distruggere l’Isis”: lo ha detto il generale Thomas D. Waldhauser alla commissione Armed Services del senato americano definendo la situazione sul campo ancora “molto complessa” benché si stiano registrando progressi contro l’Isis a Sirte. Waldhauser ha ammesso la presenza di un certo numero di truppe di terra in Libia, ma escluso che al momento ne servano di più anche in considerazione dell’assenza di ordini per missioni di combattimento.libiasirte

Secondo stime della Cia, in Libia l’Isis potrebbe contare su un numero di combattenti che va dai 5000 agli 8000, concentrati in particolare a Sirte. Nella città natale del colonnello Gheddafi, le truppe filogovernative hanno negli ultimi giorni spinto ulteriormente la loro offensiva.

Gli scontri in corso stanno causando decine di morti, restano incerte e comunque critiche le condizioni di vita della popolazione civile.

Il generale Waldhauser è stato nominato lo scorso aprile dal capo di Stato americano Barack Obama quale prossimo comandante di Africom, il Comando militare americano per l’Africa. Waldhauser prenderà il posto del generale David M. Rodriguez.  

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