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Il calcio diventa questione diplomatica, e la Russia se la prende con la Francia

    di  .  Scritto  il  16 giugno 2016  alle  6:00.

Evidentemente, il calcio è un argomento troppo popolare per non essere preso sul serio. I poveri campionati europei ospitati dalla Francia stanno sperimentando i dolori degli scioperi di diversi settori del Paese in piazza contro una legge di riforma del lavoro. Poi, ci sono ovviamente le paure legate a possibili attentati terroristici, e le notizie di omicidi mirati che in qualche modo hanno scosso l’opinione pubblica e riportato in mente quanto avvenuto a Parigi solo qualche mese fa. E poi c’è la Russia.russiatifosi

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, ieri ha richiamato l’ambasciatore francese a Mosca accusando le autorità francesi di aver detenuto senza un ragionevole motivo 43 tifosi russi dopo scontri avvenuti a Marsiglia.

Pur ammettendo che qualche tifoso russo possa aver alzato il gomito e quindi commesso qualche errore, Lavrov ha sostenuto la tesi secondo cui i tifosi russi sono stati provocati e non hanno goduto dello stesso trattamento riservato ai tifosi di altri paesi.

Lavrov ha poi rincarato la dose, accusando i francesi di aver violato la Convenzione di Vienna nel momento in cui hanno fermato i sostenitori russi.

Il calcio, si sa, riscalda tutti, e questa volta ha valicato i confini del rettangolo di gioco coinvolgendo le diplomazie. Sul campo, a complicare la situazione per la Russia ci ha pensato Hamsik. Il calciatore del Napoli ha segnato un gol e fornito un assist vincente contribuendo alla vittoria della sua Slovacchia contro la squadra russa: 2-1 il risultato il risultato finale.

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