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Yemen: Riad protesta e l’Onu ‘rivede’ un rapporto contro la coalizione a guida saudita

    di  .  Scritto  il  8 giugno 2016  alle  6:00.

Ha impiegato tutto il proprio peso diplomatico, l’Arabia Saudita, per eliminare i riferimenti alla coalizione che guida in Yemen contro i ribelli al-Houthi da un rapporto delle Nazioni Unite firmato dal segretario generale Ban Ki-moon. Nel rapporto si sosteneva che la coalizione a guida saudita era stato responsabile di almeno il 60% dell’uccisione e del ferimento di bambini in Yemen lo scorso anno. Ma il rappresentante di Riad al Palazzo di Vetro, dopo aver parlato di dati “ampiamente esagerati” ha ottenuto una revisione del rapporto.yemendroni

La decisione delle Nazioni Unite è stata criticata da diverse espressioni della società civile – tra cui Human Rights Watch – secondo cui agendo in questo modo la comunità internazionale ha toccato un nuovo minimo nella sua azione.

L’Arabia Saudita – che considera il caso ormai chiuso – guida dal 2015 una coalizione di dieci Paesi, sostenuta da Stati Uniti e Gran Bretagna, che stanno combattendo contro i ribelli al-Houthi. Questi ultimi, dopo aver preso il controllo della capitale yemenita Sana’a, erano riusciti ad entrare ad Aden prima di esserne respinti.

Secondo stime correnti, dal momento dell’intervento saudita, almeno 6200 persone sono state uccise, metà delle quali civili; altre tre milioni circa sono state costrette alla fuga. Nel rapporto dell’Onu contestato da Riad, alla coalizione saudita si attribuisce la morte di 510 minori e il ferimento di altri 667; ai ribelli Houthi rispettivamente 142 morti e 247 feriti. Il rappresentante permanente saudita all’Onu, Abdullah al-Mouallimi, ha sostenuto quanto segue: “Se ci sono state vittime tra i minori causate dalla coalizione, queste vittime sono di gran lunga molte meno” perché “stiamo usando gli armamenti più moderni in quanto a precisione”.

Dopo questa presa di posizione, il portavoce dell’Onu ha detto che Ban Ki-moon ha accettato la proposta saudita di rimuovere la coalizione dalla lista nera di chi sta causando la morte e il ferimento di minori nei vari conflitti in corso nel mondo.

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